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i nostri consigli per il gatto
Hai
un gattino?
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Se
hai portato a casa un gattino, dovrebbe avere più o meno 2 mesi.
Lo
svezzamento avviene infatti intorno alle 8 settimane pertanto sia i
gatti di allevamento che quelli che provengono da un privato hanno
in genere questa età.
Può
far eccezione un trovatello/ randagio.
In
quest’ultimo caso ti consigliamo di portarlo subito per una visita.
In
base alla dentatura noi possiamo stabilire abbastanza con precisione
la sua età, controllare che sia grande abbastanza per mangiare cibo
commerciale, controllare lo stato di salute generale e darti un po’
di consigli.
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La prima
visita
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Se
hai preso il gatto da un allevamento o da un privato ti consigliamo
di aspettare almeno una settimana prima di venire a fare la prima
visita, ovviamente se il gatto secondo te sta bene (mangia
regolarmente, è vivace..).
In
questo modo hai la possibilità di osservare eventuali sintomi strani
e comunicarceli.
Alla
prima visita ti consigliamo di portare un campione di feci.
Ne
bastano poche, in un contenitore pulito o in carta domopack o
pellicola e non importa se ci sono dei sassi della lettiera.
In
questo modo noi possiamo ricercare eventuali parassiti intestinali
che sono abbastanza frequenti nei cuccioli (non sono assolutamente
pericolosi per l’uomo).
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Che cosa posso controllare
a casa?
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Una
cosa che puoi già controllare a casa sono le orecchie.
Se
il tuo cucciolo ha l’esterno del condotto auricolare sporco di un
materiale marrone-nerastro, si gratta e scuote di frequente la testa
è meglio non aspettare una settimana per venire da noi.
In
genere la iperproduzione di cerume marrone-nerastro è data dalla
presenza di piccoli parassiti (acari) sul fondo dell’orecchio.
NB:
Non provare assolutamente a pulire le orecchie infilandoci dentro i
nostri cotton fioc, l’unica cosa che ottieni è di spingere il cerume
tutto sul fondo del canale auricolare.
Esistono delle gocce da applicare topicamente per dei lavaggi o
delle gocce spot on da applicare tra le scapole per trattare
l’infestazione da acari.
Le
orecchie sono molto delicate e se in gatto si gratta o scuote in
maniera eccessiva il capo, può insorgere una complicazione che
prende il nome di Otoematoma.
E’
una patologia molto dolorosa che consiste in un versamento ematico
tra la cute e la cartilagine dell’orecchio. Il trattamento per
questa patologia è solo chirurgico, quindi è meglio trattare
rapidamente il gatto se ha i sintomi sopra descritti. |
A due mesi quali vaccini consigliamo?
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Noi
consigliamo un vaccino trivalente che copre il gatto per le seguenti
malattie virali:
1.
Panleucopenia
2.
Rinotracheite infettiva
3.
Calicivicosi
Nei
soggetti che non vivranno solamente in appartamento ma avranno la
possibilità di uscire e venire a contatto con altri simili, noi
consigliamo il vaccino anche per la
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Leucemia Felina o
FeLV.
Nel
gatto esistono 2 malattie immunodepressive che possono essere
contratte o per contatto diretto con soggetti infetti o trasmesse
dalla madre al feto durante la gravidanza:
Se
non si conosce la storia vaccinale dei genitori, ma anche nei gatti
di allevamento, prima di vaccinare per la Leucemia Felina è
necessario fare un test sierologico per verificare che l’animale non
sia già infetto.
Il
test valuta lo stato sia per la FIV che per la FeLV, però esiste il
vaccino solo per la seconda.
Il
test è molto rapido e sono necessarie solo 4 gocce di sangue.
E’
importante sapere che il proprio gatto sia sano perché, altrimenti,
si può cominciare da subito una terapia di sostegno, purtroppo non
esiste possibilità di guarigione.
I
vaccini vanno richiamati dopo 3 settimane. |
Con che frequenza è
bene vaccinarlo?
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Secondo le nuove linee guida vaccinali pubblicate sulle riviste
di settore:
-
Il vaccino trivalente deve essere
richiamato il primo anno e poi è sufficiente un richiamo
triennale.
-
Quello per la leucemia deve essere richiamato
annualmente fino al 3° anno di età per poi passare ad un
richiamo biennale o triennale
Attenzione :
aggiornamento sui protocolli vaccinali del gatto.
RINOTRACHEITE INFETTIVA; PANLEUCOPENIA ; CALICIVIROSI:
Dose singola dopo un anno dall’ultima precedente e ripetere non
più spesso di ogni 3 anni.
LEUCEMIA FELINA:
Una dose singola 1 anno dopo l’ultima dose precedente, quindi
ogni anno nei gatti con possibile esposizione nota |
Ho sentito parlare
della Filariasi cardiopolmonare...
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Dagli studi svolti negli ultimi anni è risultato che anche il
gatto viene colpito da questa patologia trasmessa dalla zanzara.
NB: non tutte le zanzare trasmettono la filaria.
Nella nostra zona le zanzare non sono infette però la malattia,
anno in anno, varia di distribuzione a causa del cambiamento del
clima.
Al momento, qui a Schio, non è necessaria la prevenzione. |
E la rabbia?
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La
vaccinazione è obbligatoria se si porta il gatto all’estero.
A seguito
della presenza della rabbia anche nel nostro territorio, la
vaccinazione è consigliata per gli animali che si muovono in libertà
e non sono sempre in casa. |
Per il gatto serve il
microchip?
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A differenza del cane, in Italia non c’è ancora l’obbligo di
applicazione del dispositivo di riconoscimento.
Tuttavia è obbligatorio se si deve portare il gatto
all’estero.
NB: per ogni animale che viene portato all’estero oltre alla
vaccinazione per la Rabbia, da eseguire almeno un mese prima della
partenza e il microchip, è obbligatorio il Passaporto: un libretto
ufficiale che viene rilasciato dal servizio socio sanitario locale |
E' il caso di sterilizzare
la gatta?
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La stagione riproduttiva delle
gatte va da metà - fine febbraio fino alla inizi di ottobre.
Consigliamo a tutti coloro che hanno una gatta di sesso femminile
che esce e ha la possibilità di venire a contatto con altri gatti di
prendere in considerazione l’opportunità di sterilizzarla per
evitare gravidanze.
Non esistono studi che dimostrino la presenza di benefici per
l’animale nell’avere una o più cucciolate, pertanto non ci sono
controindicazioni nella sterilizzazione.
NB: la sterilizzazione non causa grande variazioni nel comportamento
dell’animale e soprattutto non determina un aumento ponderale se
associata ad una dieta equilibrata .
L’intervento dura circa mezz’ora e consiste nell’asportazione delle
ovaie.
Nel nostro ambulatorio l’intervento è eseguito da due medici
veterinari (uno dei quali con mansione di anestesista).
L’animale, a digiuno dalla sera prima, viene visitato, premedicato
in muscolo con farmaci analgesici e miorilassanti e viene eseguito
un emocromo di controllo.
Se l’emocromo è nella norma, si procede al posizionamento del
catetere endovenoso e, con farmaci iniettabili endovena, viene
indotta l’anestesia.
L’animale viene mantenuto sotto ossigenoterapia per tutta la durata
dell’intervento, monitoraggio della pressione sistemica e della
saturazione di ossigeno. Prima del risveglio viene praticata
un’iniezione sottocutanea di un altro farmaco analgesico che ha una
durata di 2 giorni.
La gatta viene fasciata e riconsegnata sveglia ai proprietari.
Già nel pomeriggio può mangiare.
Dopo due giorni viene cambiata la fasciatura e controllato il
processo di guarigione della ferita.
I punti cutanei vengono rimossi in ottava giornata.
Il proprietario a casa non deve somministrare alcun tipo di farmaco,
deve solamente tenere il proprio animale all’interno dell’abitazione
per evitare che si impigli con la fasciatura.
Il costo dell’intervento comprensivo di emocromo, terapia analgesica
post intervento, controllo e cambio della fasciatura è di euro 130
IVA inclusa. |
E per il gatto maschio?
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Il gatto maschio è fertile tutto l’anno, però durante la stagione
riproduttiva delle gatte (febbraio-ottobre) avverte la presenza di
feromoni e risulta maggiormente attivo.
E’ quindi più probabile che aumenti la frequenza delle uscite e
soprattutto i combattimenti con altri simili a scopi riproduttivi.
Inoltre, sotto l’influsso ormonale, il gatto maschio è meno attento
a quello che lo circonda e, spostandosi di più, corre maggiori
rischi di essere vittima di incidenti.
L’ eventuale castrazione limita le uscite, il gatto continuerà ad
uscire ma solo per i suoi giretti o per controllare il suo
territorio, e verrà meno a contatto con altri suoi simili evitando
così ferite da graffio/morso e la trasmissione di malattie molto
gravi quali la Leucemia Felina (FELV) e l’immunodeficienza felina (FIV).
Noi consigliamo a tutti i proprietari di gatti di sesso maschile che
escono dall’abitazione di effettuare la vaccinazione per le malattie
virali più frequenti : Rinotracheite infettiva, panleucopenia,
calicivirosi e leucemia felina.
Per limitare le uscite durante la stagione riproduttiva e per
eliminare la cattiva abitudine di marcare all’interno e all’esterno
dell’abitazione con l’urina, la castrazione può essere una valida
soluzione.
L’intervento consiste nell’asportazione dei testicoli. E’ un
intervento chirurgico breve e l’animale ha una ripresa molto veloce.
L’animale, a digiuno, viene visitato, viene eseguito un emocromo di
controllo di controllo e, nel caso non risultino infezioni, viene
premedicato in muscolo con farmaci analgesici e miorilassanti. Dopo
15 minuti viene inserito il catetere endovenoso per la flebo e per
la somministrazione dei farmaci endovenosi che servono per
l’induzione e il mantenimento dell’anestesia e dell’analgesia.
I testicoli vengono asportati con due piccole incisioni sul sacco
scrotale .
I punti vengono applicati solo all'interno mentre sulla cute
rimangono due piccole ferite che non vengono richiuse per evitare
che il sacco scrotale si gonfi e dia fastidio e dolore al gatto.
Guariscono spontaneamente in 5-6 giorni.
Queste due piccole ferite non richiedono disinfezione da parte dei
proprietari e il gatto può già uscire il giorno successivo
all’intervento.
E’ importante tenere presente che dalle due ferite può uscire per
qualche giorno un po’ di sierosità e quindi è opportuno coprire i
divani o i cuscini di casa se sono luoghi abituali di riposo del
gatto.
Prima di essere dimesso viene eseguita un’iniezione sottocutanea
analgesica che ha la durata di due giorni.
NB: la castrazione non determina particolari cambiamenti
comportamentali nel gatto: sicuramente non uscirà più per ‘le gite
amorose’ ma continuerà ugualmente a fare i suoi giretti all’esterno.
Inoltre, modificando leggermente la dieta (somministrazione di cibo
specifico per gatti sterilizzati o riducendo di circa un 5% la
quantità di cibo abituale) non si osserverà alcuna variazione di
peso.
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