|
I problemi muscolo scheletrici che colpiscono più di frequente i
cani di questa taglia sono:
1. La Displasia d’anca:
Patologia congenita e trasmissibile geneticamente che riguarda un
difetto nel normale sviluppo dell’anticolazione coxo-femorale.
La patologia viene classificata, in base ai sintomi clinici e ai
rilievi radiografici in 5 gradi: indicati con le lettere sequenziali
dell’alfabeto dalla A alla E , dove con la A vengono classificati i
soggetti sani e con la E i soggetti con un grave grado di displasia.
Pur essendo una patologia congenita, generalmente i primi sintomi
compaiono dopo i 4 mesi di età.
Il sintomo più frequente è la zoppia, soprattutto a freddo, anche
se trattandosi spesso di una patologia bilaterale, l’animale tende
ad assumere un’andatura che per il proprietario può risultare
normale.
Altri sintomi sono la zoppia sotto sforzo, di grado più o meno
grave, il rifiuto a salire in macchina, a fare le scale o a
sollevarsi sulle zampe posteriori.
Trattandosi di una patologia congenita su base ereditaria è stato
istituito un protocollo ufficiale di valutazione dei soggetti
appartenenti alle razze considerate maggiormente a rischio.
Le razze che prevedono l’obbligo di questa valutazione per poter
ricevere il pedegree sono:
Bovaro del Bernese, Grande Bovaro Svizzero, Briard e Rottweiler,
Bullmastiff, Cane da montagna dei Pirenei, Cane di San Bernardo,
Dogue de Bordeaux, Alano, Leonberger, Pastore Maremmano Abruzzese,
Mastiff, Mastino Napoletano, Terranova e Landseer continentale.
In questo disciplinare non sono chiaramente inseriti tutti i cani di
razza meticcia che però possono comunque essere colpiti da questa
patologia.
Indipendentemente
dal fatto di volere un cane con o senza pedigree, dal nostro punto
di vista è molto importante sapere che il proprio animale è sano.
Trattandosi di una patologia che tende ad aggravarsi durante
l’accrescimento del cane è molto importante, soprattutto per
l’efficacia di un eventuale trattamento, che l’animale venga
visitato e controllato per questo tipo di problema non oltre i 6
mesi di età.
Sappiate che se siete in possesso di un cane che ha già una certa
età e che presenta i sintomi sopra descritti, fatta una diagnosi di
questa patologia, si possono dare dei farmaci che migliorano
moltissimo la qualità di vita del vostro animale.
Se avete un cane con pedegree appartenente ad una delle razze
sopradescritte, ricordatevi che il pedegree del vostro cane deriva
dalla valutazione dei suoi genitori e di almeno altre due
generazioni precedenti.
Affinché anche la sua progenie abbia il pedegree, il vostro cane
deve essere a sua volta controllato prima di utilizzarlo come
riproduttore.
2. Altra patologia che può colpire i cani di
questa taglia è la displasia di gomito.
Anche questa è una patologia congenita su base ereditaria come la
displasia d’anca.
Sotto il termine di displasia d’anca sono raccolte tre patologie
diverse che colpiscono il gomito:
·
La mancata unione del processo anconeo (UAP)
·
La frammentazione del proceso coronoideo
mediale dell’ulna (FCP)
·
L’osteocondrite dissecante del condilo omerale
mediale (OCD)
Il dott. Feltini Gabriele ha svolta la sua tesi di laurea su
questo argomento pertanto se volete ulteriori informazioni
potete rivolgervi direttamente a lui.
Riassumendo, comunque, la patologia consiste in un difetto di
formazione dello scheletro del braccio e, in particolare, di una
crescita incongruente tra il radio e l’ulna.
La formazione di due segmenti ossei di lunghezza diversa
porta ad una incongruenza delle due superfici che formano il
piano articolare del gomito. Le forze di carico del segmento
osseo prossimale: l’omero, non vengono distribuite in maniera
uniforme su questa superficie e determinano la formazione di
piccoli frammenti.
Questi frammenti portano all’insorgenza di un’infiammazione
dell’articolazione che genera dolore.
Il primo sintomo che compare e che può essere facilmente
osservato dal proprietario è la zoppia di uno o di entrambi gli
arti anteriori.
La zoppia compare, in genere, intorno ai 4 mesi ed è più
frequente a freddo (appena il cane si alza) o sotto sforzo.
NB: ci sono molti altri sintomi per sospettare la presenza di
questa patologia che però sono di difficile valutazione per il
proprietario. Inoltre ci sono numerosi soggetti che non mostrano
sintomi evidenti ma che, ad una visita attenta e mirata
risultano colpiti da questa patologia.
E’ quindi importantissimo portare a controllo il cane
intorno ai 4-5 mesi di età anche se non mostra sintomi evidenti.
Questo soprattutto in considerazione del fatto che , nel caso
venga diagnosticata questa patologia, i risultati
interventistici sono migliori se il cane ha meno di 5,5 mesi di
età.
La displasia di gomito provoca
l’insorgenza di un quadro artrosico che tende ad aggravarsi con
l’età.
Anche per la displasia di gomito esiste un protocollo
ufficiale di valutazione delle razze pure maggiormente colpite.
Le razze sono le stesse che vengono controllate per la
displasia d’anca.
Se si ha un cane che appartiene ad una di queste razze e lo
si vuole utilizzare come riproduttore è obbligatorio che il cane
sia controllato e valutato sano affinché i suoi figli ricevano
il pedegree.
Anche un cane senza pedegree ma di taglia medio-grande e
quindi possibile portatore di displasia è bene che sia
controllato prima di usarlo come riproduttore perché da genitori
malati originano sempre figli malati
Un cane displasico è comunque in grado di fare una vita da
cane normale però deve essere trattato periodicamente con
determinati tipi di farmaci che rallentano l’evoluzione del
processo artrosico e eliminano il dolore nella fase acuta
3. Altra patologia è l’osteocondrite dissecante della testa
dell’omero.
Questa patologia osteo-articolare non è geneticamente trasmissibile.
L’infiammazione dell’articolazione scapolo-omerale con conseguente
sintomatologia algica del cane è data dalla fissurazione e
successivo distacco di un frammento cartilagineo della superficie
della testa dell’omero.
Talvolta non si ha un vero e proprio frammento libero (topo
articolare) all’interno dell’articolazione ma solamente un’area
malacica.
Il primo sintomo che compare è la zoppia che può essere
intermittente o continua, a freddo( appena il cane si alza) o sotto
sforzo.
La visita clinica può orientare verso questo tipo di patologia ma la
diagnosi definitiva si fa solo radiograficamente.
Anche se, talvolta, la zoppia è molto evidente, una volta asportato
il frammento articolare e curettato la superficie cartilaginea in
corrispondenza del punto dove è avvenuta la fissurazione,
l’infiammazione articolare si riduce molto rapidamente, scomparendo
nel tempo massimo di 2 settimane.
L’animale può tornare alla sua vita normale e a svolgere tutte le
sue funzioni, corsa, caccia..
Si consiglia il trattamento stagionale con sostanze che proteggono
la cartilagine per rallentare l’evoluzione di un processo artrosico.
·
Altra patologia che può colpire i cani di questa
taglia, soprattutto se svolgono molta attività fisica (agility) o
attività venatoria, è la rottura del legamento crociato craniale.
Il primo sintomo che compare, molto evidente, è la comparsa
improvvisa di una zoppia di 3 grado (il cane non poggia la zampa a
terra) di uno degli arti posteriori.
Successivamente si può osservare gonfiore a livello della regione
del ginocchio e dolore alla palpazione e ai movimenti passivi di
flex-estensione.
Con il passare dei giorni la zoppia può migliorare anche solo con il
riposo e ricomparire solamente, magari intermittente, quando
l’animale compie attività.
NB: La comparsa di una zoppia è sempre indice di dolore, è sempre
meglio che il cane venga visitato da una persona esperta per
escludere la presenza di danni più o meno gravi. |